Le piastrelle ceramiche italiane, prodotte per il 95% in Emilia-Romagna, sono riconosciute a livello internazionale per la loro elevata qualità, durabilità e sostenibilità. Tuttavia, anche il settore delle piastrelle di ceramica è considerato “hard to abate”: la produzione di materiali da costruzione comporta, infatti, consumi energetici ed emissioni di CO2 rilevanti, dovute principalmente ai processi di cottura delle materie prime che avvengono ad alta temperatura. Il progetto CCS4CER mira, quindi, a sviluppare processi idonei per la decarbonizzazione del settore ceramico.
CCS4CER si concentra su diversi obiettivi chiave, partendo dalla valutazione delle tecnologie di cattura della CO2 più promettenti e compatibili con il processo produttivo. In particolare, sulla tecnologia di cattura basata su celle a combustibile a carbonati fusi (MCFC), attualmente considerata come una delle più promettenti per la cattura della CO2 e la cogenerazione di elettricità e calore.
Il progetto, inoltre, intende sviluppare processi di mineralizzazione per rifiuti prodotti durante la produzione di piastrelle ceramiche: questo non solo aiuta a ridurre l’impatto ambientale, ma crea anche nuove opportunità per il riutilizzo dei materiali mineralizzati, contribuendo a creare un ciclo produttivo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Questi materiali, infatti, una volta caratterizzati e ottimizzati, possono essere riutilizzati come materie prime seconde in nuovi prodotti, come malte, geopolimeri o cementi. Romagna Tech gioca qui un ruolo come referente per la disseminazione dei risultati.
Per saperne di più: www.ccs4cer.it
Alla fine del progetto, un technology report descriverà le tecnologie sviluppate ed esplorerà anche le potenzialità per futuri sviluppi. In questo modo, CCS4CER non solo contribuisce a un futuro più sostenibile, ma offre anche una base solida per ulteriori future innovazioni.
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