Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione della filiera dell’uovo, con l’obiettivo di migliorarne la sostenibilità ambientale, il benessere animale, la sicurezza biologica e la competitività, incrementando il valore aggiunto lungo la catena produttiva. L’iniziativa promuove soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza del settore. Attualmente, nel settore delle galline ovaiole, per ragioni di produttività e sostenibilità economica, i pulcini maschi vengono abbattuti il primo giorno di vita. Per ragioni etiche, normative e di risparmio energetico, la sfida per i prossimi anni consiste nel determinare il sesso dell’embrione entro il 13° giorno di incubazione al massimo, tempo entro il quale l’embrione può essere abbattuto senza sofferenza animale.
Resp. Scientifico del progetto: Stefano Torelli
L’obiettivo del progetto è sviluppare soluzioni sostenibili e non invasive per il sessaggio dell’uovo e la rilevazione dello stato di fecondazione prima del 13° giorno di incubazione, migliorando l’efficienza energetica e logistica del processo. La determinazione precoce del sesso risponde a un’importante esigenza etica, anche in vista del divieto di abbattimento dei pulcini maschi, e consente di ottimizzare la capacità produttiva degli incubatoi, riducendo i costi per pulcino femmina e aumentando la competitività della filiera. Il progetto genera inoltre benefici ambientali e di immagine, rafforzando la percezione di valore presso i consumatori. Operativamente, le attività si articolano in tre fasi: analisi delle tecnologie e definizione del sistema; sviluppo dell’ambiente sperimentale per individuare correlazioni tra dati rilevati e sesso dell’embrione; selezione, sperimentazione e validazione delle tecnologie più promettenti in laboratorio.
I risultati del progetto sono attesi per la fine del 2028.
Le tecniche non invasive studiate per il sessaggio in ovo, come spettroscopia, imaging iperspettrale, visione artificiale e intelligenza artificiale, sono replicabili in diversi ambiti. L’elemento trasferibile è la piattaforma di diagnostica non invasiva, basata su acquisizione e analisi di dati ottici e spettrali, applicabile ogni volta che sia necessario ottenere informazioni biologiche o qualitative senza alterare il campione nei settori agroalimentare, biomedicale, ambientale e industriale.
Contratto di filiera tra operatori e aziende della filiera guidato da Assoavi – Associazione Nazionale Allevatori e Produttori Avicunicoli
“Ai sensi dell’art. 31 del Regolamento (UE) n. 702/2014, i risultati del progetto sono resi disponibili gratuitamente a tutte le imprese interessate del settore agricolo e rimarranno pubblicati sul presente sito per almeno cinque anni dalla conclusione del progetto.”